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Come liberarsi dalle Paure e dalle Catene?

Ti senti incatenato? Hai l’impressione di essere imbrigliato e di vivere una vita non tua? Vorresti essere diverso o diversa da come sei? Sei stanco delle paure o dei devo che ti impediscono di vivere la tua vita come vorresti?

In questo articolo di racconterò come ho iniziato a cambiare vita e di come mi sono liberata da una serie infinita di catene invisibili che mi impedivano di essere chi sono veramente.

Si, perché fino a pochi anni fa ero parecchio diversa. Vivevo una vita piena di doveri e soprattutto piena di paure e di desideri impossibili. Mi consideravo timida e non abbastanza… non abbastanza capace, non abbastanza spigliata, non abbastanza carina, non abbastanza interessante…

Basta, adesso si cambia!

Poi ho deciso di cambiare, sono pur sempre un leone mi dicevo, sono anche un drago per il calendario cinese, devo essere più sicura di me, devo avere più autostima, devo essere più spiritosa, devo fare bella figura, devo, devo, devo.

Ragazzi che fatica! Ho iniziato a frequentare i corsi per imparare il potere delle parole, corsi per migliorare la mia autostima, corsi per diventare migliore, un sacco di corsi di auto-aiuto.

Mi ricordo che ad uno dei primi corsi, l’insegnante, che stava conducendo un modulo sulla gestione delle emozioni, ha chiesto un volontario e io mi ero imposta di farmi avanti. Mi sono alzata, mi sono messa davanti agli altri 50 partecipanti e le ginocchia hanno iniziato a tremarmi scosse da un fremito talmente forte che qualcuno dalle prime file ha pensato che fossi malata di Parkinson. Avevo la ghiandole salivali completamente bloccate, la mia bocca era secca, che neanche dopo 10 giorni senza acqua nel deserto!

L’insegnante ha parlato, ha fatto il suo esperimento su di me e mi ha fatto una domanda; io ho risposto con un muggito e poi sono tornata al posto, tutto qui. Il tremore si è fermato e io ho ripreso a parlare solo un paio di ore dopo… Orribile! Se mi avessero portato al patibolo per essere decapitata non credo avrei avuto così paura.

Con grande fatica ho combattuto contro un sacco di paure e non so neppure con quale forza, sono riuscita a frequentare anche un corso di Public speaking; che fatica, mamma mia! Un’agonia!

Unica consolazione, grazie a tutto lo stress e alla fatica di quel periodo sono dimagrita circa dieci chili in quei due anni.

La svolta vera

Poi è arrivata la svolta: avevo deciso di fare il mio primo seminario in pubblico, erano solo 25 minuti di intervento, ma esattamente 5 giorni prima dell’evento mi è venuto mal di gola, febbre, placche… dopo due giorni mi sono decisa e nonostante fossero decenni che non usavo medicinali allopatici, ho assunto l’antibiotico perché non volevo perdere contro la mia timidezza e le mie paure.

Placato il mal di gola sono andata, davanti ad un pubblico assai ridotto, in una piccola stanzetta di uno sperduto castello di campagna il deserto del Sahara era nella mia bocca, il Parkinson era tornato… ecco, avevo buttato al vento due anni di allenamento e di preparazione, mi ritrovavo nelle stesse condizioni della mia prima apparizione davanti ad un pubblico.

Poi ho iniziato a parlare con la voce che mi tremava, farfugliavo robe senza senso all’inizio, ma più entravo nel vivo del discorso e raccontavo qualcosa che mi apparteneva più il pubblico spariva dalla mia vista, le paure scomparivano e io non ero più quella timida e spaventata, ma ero Io e parlavo di ciò in cui credevo e che mi interessava.

Al termine del discorso ho ricevuto applausi e richieste di approfondimento, un gran bel risultato.

Da quel giorno parlare in pubblico non è stato più un problema, ma non perché avevo imparato la tecnica o ancorato uno stato utile. Nessuna tecnica tra quelle che avevo faticosamente e a lungo studiato mi era venuta in mente in quei frangenti di deserto e Parkinson, avevo invece compreso qualcosa di molto più utile e profondo.

Durante quei 25 minuti avevo visto, sperimentato personalmente e compreso, che la paura era solo un pensiero dentro la mia testa e che potevo riuscire a fare quello che dovevo fare nonostante quel pensiero, bastava non dargli importanza. Le gambe tremavano perché la testa era piena di pensieri di paura, quando però mi concentravo sulle cose da dire e smettevo di pensare alla paura, le gambe smettevano di tremare da sole, istantaneamente.

 Una nuova Comprensione

Quel giorno ho compreso la natura del pensiero e come funziona dentro di me… e in ogni altro essere umano. Ho scoperto che anche se credo di essere emozionata, incapace, impaurita, timida e addirittura ne sento le sensazioni nel corpo, io non sono quello, o meglio non solo, sono infatti anche rilassata, capace, impavida, estroversa.

Ciò che penso di essere non è ciò che sono.

 

E quindi chi sono?

Partendo da questa domanda, dall’immensa sensazione di libertà che ho provato da quel giorno in poi e dall’osservazione di tante persone meravigliose che vivono incatenate alle loro paure, ho deciso di creare un percorso utile a tutti per liberarsi più rapidamente di come ho fatto io e in modo più semplice e tranquillo dalle loro catene.

Scopri subito come può essere utile per te, clicca Basta catene!

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