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Perché abbiamo Paura del Futuro?

Avere paura del futuro è una questione piuttosto diffusa e molti sono alla ricerca della formula magica per smettere di temere il proprio domani.

La mia soluzione per smettere di avere paura del futuro è composta da tre passi fondamentali:

  1. Comprendere che cos’è la paura
  2. Comprendere che cos’è il futuro
  3. Comprendere come funzionano le emozioni

Se sei un lettore abituale di questo blog almeno la descrizione del funzionamento delle emozioni dovresti averla già incontrata qua e là tra gli articoli, se sei nuovo, benvenuto e buona lettura!

 

Cos’è la Paura?

La paura è il modo in cui ognuno di noi di momento in momento pensa ad una determinata cosa/persona; talmente fulmineo è il pensiero che facciamo, che normalmente non ci rendiamo conto che stiamo avendo un pensiero nostro, personale e filtrato dalla nostra esperienza, dalla nostra cultura, dalle nostre abitudini e credenze, e scambiamo questo pensiero per Realtà assoluta.

A causa del mio pensiero trasformato in realtà ho passato 3 giorni veramente di inferno. Qualche anno fa, dopo un periodo di lavoro lunghissimo presso un’azienda, ho deciso di dare le dimissioni perché non mi sentivo più al mio posto, era per me diventato impossibile continuare a lavorare lì. Ero talmente satura che quando ho deciso, ho consegnato la lettera di dimissioni senza aver prima cercato un’alternativa. L’unica cosa che in quel momento volevo era non stare più in quella situazione. Peccato che a meno di due mesi dalla scadenza stabilita io non avessi ancora trovato un’alternativa di lavoro e che il mutuo la banca lo voleva pagato tutti i mesi e che mio figlio doveva andare a scuola e le rate della macchina non erano ancora finite e le bollette arrivavano ogni mese.

Ho iniziato quindi a immaginare cosa sarebbe accaduto se non avessi trovato lavoro, ho iniziato a ipotizzare tutti gli scenari peggiori e più apocalittici… dimenticandomi naturalmente di avere un marito con un solido e regolare stipendio, dimenticandomi dei risparmi accumulati fino a quel momento e di altre quisquiglie del genere. Insomma, di notte mi svegliavo e iniziavo a fare conti su conti, a conteggiare il totale delle bollette dei prossimi 12 mesi, e poi il totale delle rate del mutuo fino a scadenza (mancavano ancora 10 anni), e poi il totale delle rate della macchina alle quali aggiungevo tagliandi, gomme, benzina, bollo e assicurazione, e il totale del totale del totale… fino a che in preda al panico, senza respiro, tremante e madida di sudore svegliavo mio marito e in lacrime balbettavo il mio mea-culpa per aver ridotto la famiglia sul lastrico.

Mio marito a quel punto con santa pazienza mi raccontava che erano le 3 di notte, eravamo a letto, sotto un tetto, in salute, con il frigorifero pieno, il conto corrente abbastanza fornito e che potevamo tranquillamente rimetterci a dormire, perché per quella notte non c’era ombra di pericolo. Avremmo trovato soluzione l’indomani.

Al mattino mi alzavo e come per magia la situazione era mutata, non eravamo sul lastrico e avevamo davanti a noi migliaia di possibilità.

La situazione naturalmente non era cambiata nella Realtà, ma nella mia testa si e come!

Cosa mi era successo? Avevo semplicemente costruito uno scenario terribile e ci stavo vivendo dentro come se fosse la mia vita reale. Avevo fatto un incubo terribile ad occhi aperti.

Non credo di essere l’unica a creare questi orrendi film e a non rendermi conto che sono io il regista, l’attore e lo scenografo di tutto ciò. Vero? Tu conosci qualcun altro che fa come me?

Bene, chiaro come funziona la paura? E il futuro?

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Cos’è il futuro?

Arrivati a questo punto avrai capito che il futuro è l’insieme delle ipotesi arbitrarie che ci costruiamo su quello che non è avvenuto, ma che crediamo avverrà. Peccato che questo potere non ce l’abbia nessuno, altrimenti ci sarebbero molti più vincitori alle lotterie tipo superenalotto o simili.

Il futuro è sconosciuto e per nostra natura e per uno spirito di sopravvivenza atavico, proviamo una certa insicurezza verso ciò che non conosciamo, è il nostro salvavita, è una reazione piuttosto normale.

Quello che è meno normale o se vogliamo più comico è la paura folle di qualcosa che non conosciamo, ma che siamo certi essere nel modo in cui noi la pensiamo…

Non a caso si dice che la conoscenza rende liberi, proprio perché quando conosciamo qualcosa o qualcuno, smettiamo di averne paura e ci limitiamo ad agire adeguatamente a ciò che è.

 

Come funziona il sentimento di paura?

La paura è un’emozione come tante altre, qualcuno ha creato delle gerarchie tra le emozioni mettendone alcune più in alto rispetto ad altre, ma vorrei essere chiara: le emozioni funzionano tutte allo stesso modo in tutti gli esseri umani, sempre, a prescindere dalla cultura, dal genere, dall’età, ecc.

Le emozioni sono il risultato del pensiero, le emozioni sono il mezzo attraverso il quale possiamo fare esperienza del pensiero. Senza l’emozione, non potremmo percepire un pensiero.

Ad ogni pensiero corrisponde una determinata emozione, a più pensieri corrispondono più emozioni, ad un guazzabuglio di pensieri corrisponde un guazzabuglio di emozioni, ad un eccesso di pensieri corrisponde un eccesso di emozioni, all’assenza di pensiero corrisponde la pace (ma no ve lo consiglio troppo a lungo, altrimenti significa che siete morti!).

 

Questo è il meccanismo attraverso cui ognuno di noi riesce ad avere paura di qualcosa che non esiste: il futuro non è ancora accaduto, quindi non c’è, non è reale, non esiste. La paura del futuro in certi momenti è molto reale e concreta, a me ad esempio la paura del futuro faceva piangere, tremare, sudare e accelerare il battito cardiaco. Il tassello mancante tra ciò che non esiste (il futuro) e ciò che esiste concretamente (la sensazione di paura) è il Pensiero di paura.

Possiamo quindi affermare che non è possibile avere paura del futuro, ma è possibile immaginare scenari futuri paurosi e sentirne le sensazioni.

In conclusione, la comprensione di che cos’è la paura (un pensiero pauroso), di che cos’è il futuro (il nostro pensiero immaginario su qualcosa che non esiste) e di come funziona l’emozione della paura (penso quindi sento/provo emozionalmente) è di grande aiuto per prendere le dovute distanze e riguadagnare un po’ di lucidità.

Alle volte, la comprensione fa cadere naturalmente e istantaneamente tutti i pensieri di paura; alle volte ci servirà del tempo per ricordarci che non è reale, alle volte potrebbe essere qualcun altro a darci un leggero strattone per svegliarci dall’incubo, ma in ogni caso saremo al sicuro, perché staremo vivendo solo il nostro incubo e non la realtà.

 

Buona notte e sogni d’oro! E se non riesci a dormire, raccontaci la tua paura e il pensiero che l’ha generata, qui nei commenti.

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