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Perché il Pensiero Positivo non funziona?

Si è parlato tanto di pensiero positivo e ogni volta che mi interrogo sul reale valore di questa prescrizione, mi canticchio nella mente la canzone di Jovanotti Penso positivo.

Pensare in modo positivo, sostituire i pensieri negativi con quelli positivi ha una sua utilità, soprattutto alla luce di quanto abbiamo già esplorato in questo blog, in quanto il nostro corpo sente/sperimenta/percepisce i nostri pensieri attraverso le sensazioni. Ma c’è un trucco invisibile alla base di tutto o se preferisci una verità fondamentale: non posso ingannare me stesso!

 

 

Un pensiero negativo si trasforma in un pensiero positivo vero, cioè che io sono in grado di sentire e quindi trasforma una sensazione negativa in positiva, solo e ribadisco solo quando io credo e sento vero il pensiero positivo.

Illusione

Non mi serve a niente illudermi di pensare positivo, se poi dentro di me sono convinta che la verità sia nel pensiero negativo, perché ciò che sentirò a livello di sensazione sarà il pensiero che è vero per me in quel momento, quindi quello negativo.

Se intimamente sono convinta che un evento sia spiacevole, ha poca importanza se continuo a ripetere al mondo che in fondo è una cosa positiva. Sto solo prendendo in giro me stessa oltre che gli altri. E il risultato è che sentirò dentro sensazioni spiacevoli.

Ti è mai capitato di desiderare fortemente avere un pensiero positivo riguardo ad un avvenimento che ti è accaduto e anche quando stavi pensando a tutti i pro di quella situazione, continuavi a sentirti male? Ecco, in quel momento stavi cercando di sostituire intellettualmente un pensiero positivo ad uno negativo e non funzionava.

Come funziona veramente?

Vediamo come funziona con le esperienze che ci accadono e soprattutto, in che modo possiamo trarre grandi insegnamenti dalle esperienze, senza fare tutto quello sforzo mentale di sostituire un pensiero positivo ad uno negativo.

Le esperienze, tutte, belle o brutte che ci appaiano sul momento, hanno un grosso potenziale. Ogni evento che accade nella nostra vita dal più banale al più grosso è potenzialmente preziosissimo, può diventare una grossa fonte di insegnamento, se solo lo permettiamo.

Solo pochi secondi fa ho realizzato davvero la forza di questa intuizione.

In questi giorni, infatti, mi sono ritrovata spesso a ragionare su alcuni episodi della mia vita e mi sono sforzata di trovare un significato, di cercare un insegnamento, di trasformare un evento che sul momento ho classificato come sgradevole in qualcosa di positivo, ma ad essere sincera, i risultati di questa intensa attività intellettuale con me stessa si sono rivelati molto scarsi.

Chiarezza mentale

Poi improvvisamente oggi si è accesa una luce o forse semplicemente se ne è andata la nebbia e una serie di eventi recenti che nell’immediato mi erano sembrati sgradevoli, tristi, spiacevoli mi sono apparsi completamente diversi, hanno assunto un nuovo e meraviglioso significato. (Questa è la potenza della quiete e della pace mentale e la bellezza del riuscire a sentire la saggezza innata!!!).

Abbi un po’ di pazienza e cercherò di raccontarti come è possibile che eventi brutti si trasformino in eventi positivi, preziosi e occasioni uniche, senza che l’evento in sé si modifichi. Non è una questione semplice da spiegare e a volte mancano le parole, ma ci provo.

Etichette

Come esseri umani pensanti siamo abituati a considerare le cose che ci accadono come belle, brutte, neutre, utili, inutili, facili, difficili, importanti o ininfluenti e la maggior parte delle volte l’etichetta che mettiamo sull’ avvenimento la consideriamo come la realtà. Siamo così convinti che se piove il giorno in cui abbiamo deciso di fare una passeggiata in montagna sia una sfortuna, che siamo capaci di trascorrere l’intera giornata di umore nero, svogliati, tristi e musoni anche quando, nel tentativo di ripararci dalla pioggia, finiamo per trascorrere diverse ore attorno al camino in una bellissima baita a chiacchierare con gli amici, mentre ci gustiamo un pranzo squisito.

Qualcosa di analogo accade se al lavoro viene rifiutato un nostro progetto, magari sul quale avevamo lavorato a lungo e con dedizione. La cosa ci fa talmente arrabbiare che perdiamo immediatamente la nostra lucidità e non siamo più in grado di vedere il potenziale che sta attorno a quell’evento. Magari il fatto che non sia stato accettato ci solleva da una quantità di impegno extra al quale non avevamo pensato, oppure ci permette di migliorare ancora di più il progetto per renderlo più efficace o redditizio.

Qual è il Punto?

Il punto non è tanto a cosa pensiamo, ma nel fatto che il significato che diamo all’esperienza è frutto di un pensiero arbitrario. La realtà, il dato è quasi sempre un’illusione.

Quando questa consapevolezza ci attraversa, l’intera gamma di sfumature dell’esperienza diventa possibile, perché ci distacchiamo dal nostro pensiero e accogliamo l’evento per quello che è.

In quel preciso istante, quando ci apriamo all’infinita gamma di possibilità in modo istintivo e non forzato, la migliore tra le possibilità emerge da dentro di noi e diventa la nostra nuova realtà. Anche questa, intendiamoci bene, è frutto di un pensiero, ma essendo emerso dalla nostra saggezza si avvicina molto a quello che più ci appartiene e che ci porta in una direzione a noi affine.

La magia

È a questo punto che accade la magia, accade qualcosa dentro di noi che ci permette di cogliere l’insegnamento che da quell’evento ci è possibile ricevere. È in questo momento che qualsiasi cosa ci sia successa allarga la nostra prospettiva e ci permette di imparare qualcosa di nuovo o forse di riscoprire qualcosa di cui ci eravamo dimenticati.

Confidenze personali

Qualche tempo fa, trascorsi una settimana infernale a mio modo di sentire. Una persona mise in dubbio le mie capacità, le mie competenze, la mia affidabilità e la mia professionalità.  Mi accusò di menefreghismo e di essere una lavativa. Nonostante in quel momento, a livello razionale, fossi consapevole della sua realtà separata (del fatto cioè che lei stava percependo la situazione in base al suo modo di vederla in quel momento e che non aveva nulla a che fare con ciò che era la realtà dei fatti), io sentii comunque una sensazione sgradevole dentro di me. Chiesi a Simona di aiutarmi a vedere le cose in maniera diversa, ma niente, non riuscivo a crederlo.

Poi una mattina mi svegliai e mi sentii bene. A quel punto, con la quiete e la lucidità riguadagnate, potei notare che le sensazioni sono davvero l’espressione del pensiero del momento e io stavo credendo che tutte le accuse fossero vere. Ci credevo, capisci!? Ero quasi sicura che ci fosse un fondo di verità in quelle parole!! E quel pensiero, quel dubbio mi creava quella spiacevole sensazione.

Ma non è così, non c’è nulla di vero in quelle parole, eccetto che per lei. Quella persona infatti è rimasta convinta che effettivamente io sia bla bla bla… Ma non è così per me! E per fortuna l’ho visto, per fortuna ho capito che quelle sono sue idee, suoi pensieri. Non sono la realtà.

Cosa ho imparato da questa storia?

 Ho imparato che non serve a niente sapere una cosa a livello intellettuale, fino a che non la sento vera nel profondo, non cambierà nulla.

  Ho imparato che ognuno può avere di me l’opinione che ha, non ha niente a che fare con ciò che sono io veramente.

  Ho imparato ad affrontare con più tranquillità accuse nei miei confronti, le volte successive che ho ricevuto simili accuse le ho subito accolte per quello che erano, pensieri della persona che mi stava parlando e non ho più avuto pensieri negativi e quindi sensazioni sgradevoli.

  Ho imparato che ciò che mi dicono gli altri posso ascoltarlo, valutarlo e accoglierlo o meno in base a ciò che sento vero per me in quel momento e più sono collegata alla mia saggezza, più la mia visione sarà lucida.

  Ho imparato che non serve a niente cercare di togliere un pensiero dalla testa, o sostituire un pensiero negativo con uno positivo, quello se ne va quando saremo abbastanza quieti da lasciarlo andare. Più cerchiamo di trasformarlo o allontanarlo e più il pensiero rimarrà presente nella nostra mente.

Avrei preferito imparare queste cose senza vivere una settimana buia e triste, eppure oggi splende il sole ed è ancora più splendente e io lo vedo ancora più bello e intenso di prima.

Il mio augurio per te oggi è quello di lasciare che i pensieri si alternino, che scorrano dentro di te, sia quelli positivi che quelli negativi. Ti auguro di riconoscere che sono comunque in ogni caso solo pensieri e i pensieri, come diceva Shakespeare, sono fatti della stessa materia dei sogni!

 

Adoro questa frase!

 

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