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Superare un Momento Difficile

Cosa fare quando l’angoscia, la tristezza o la solitudine ci assalgono.

Come uscire da un periodo di difficoltà? Hai presente quei momenti in cui ti sembra che la notte non debba finire mai? Quando le circostanze della vita sembrano farti piombare nella tristezza, nella solitudine o nell’angoscia più profonde?

Ti è mai capitato di dover superare la rottura di un amore o anche semplici problemi di coppia? Oppure di dover affrontare una separazione o superare un lutto? O addirittura di dover affrontare una crisi economica personale o aziendale di enormi proporzioni?

Certi periodi sembrano essere particolarmente bui e angoscianti e in quei momenti non troviamo nessuno capace di dare conforto alla nostra tristezza e allora iniziamo a condividere sul nostro profilo Facebook frasi di consolazione, frasi sull’amore, frasi sull’autostima a tutto spiano. Ma dentro di noi a quelle frasi non ci crediamo molto, sono solo miraggi, ai quali sarebbe bello credere, ma niente di più.

Ci sono momenti in cui abbiamo tanto bisogno di aiuto, ma non abbiamo la forza o il coraggio di chiedere.

Oppure, se troviamo il coraggio, cerchiamo consolazione da un amico, da un terapista, da un esperto in problemi psicologici fino a spingerci oltre e chiedere aiuto a un semplice conoscente che da quella situazione ci è già passato, senza però trovare la soluzione alle nostre ansie.

Michael Neill a tal proposito nel suo libro La rivoluzione Inside-Out racconta una storia piuttosto surreale, ma emblematica:

soluzioni a situazioni difficili

Un ubriaco di notte è chino sotto ad un lampione e sta cercando qualcosa tra l’erba. Un uomo distinto con giacca e cravatta passa di li, si accorge dell’uomo in difficoltà e gli chiede se ha bisogno di aiuto. L’ubriaco gli spiega che ha perso le chiavi di casa e le sta cercando. Allora l’uomo cortese offre il suo aiuto e si china a cercare anche lui. Dopo un po’ di ricerche vane, l’uomo chiede all’ubriaco dove esattamente ha perso e le chiavi e l’ubriaco risponde, là vicino alla porta di casa. L’uomo allora decisamente sorpreso domanda perché allora le sta cercando così distanti, qui nel parco sotto al lampione e l’ubriaco risponde, come se fosse la cosa più normale del mondo che sta cercando le chiavi sotto al lampione perché li c’è luce.

Esattamente come l’ubriaco, spesso noi cerchiamo conforto, consolazione, aiuto e soluzione ai problemi e alle nostre angosce nel posto sbagliato, dove non possono esserci.

E in questo articolo voglio spiegarti perché cerchiamo le soluzioni ai nostri problemi nel posto sbagliato e come fare per superare i momenti bui, che può voler dire elaborare un lutto, affrontare al meglio una separazione, superare un momento di difficoltà economica o semplicemente recuperare l’autostima persa, nel miglior modo possibile.

Usa i periodi di merda per concimare il tuo futuro.

Questa è una frase che gira sul web e un giorno in cui mi sentivo particolarmente angosciata da problemi lavorativi ed economici e avevo l’ansia di non riuscire a risolvere la situazione, ha catturato la mia attenzione. L’ho stampata e appesa alla parete davanti alla scrivania. E’ rimasta appesa per un anno circa e in quell’anno ho fatto grandi scoperte.

 

Ciò che ora vorrei condividere con te sono le consapevolezze che mi hanno permesso di superare quel momento difficilissimo in modo sereno e produttivo. Vorrei far luce sugli elementi essenziali che ci permettono di uscire dalle situazioni difficili.

Non c’è nulla che io ti debba insegnare perché in realtà molti di questi concetti li conosci anche tu, ma spesso tutti noi ce ne dimentichiamo e ci lasciamo trasportare da paura e sconforto.

Prima di addentraci in questo, credo sia utile ricordare che:

  • Difficilmente possiamo avere il controllo della situazione al 100%
  • Ci sono sempre fattori esterni fuori dal nostro controllo
  • Gli imprevisti spesso non arrivano per ostacolarci
  • Come affrontiamo le situazioni dipende da noi
  • Il risultato che otteniamo dipende in parte da noi e in parte dai fattori esterni.

Ora soffermiamoci e cerchiamo di capire le implicazioni che questi aspetti elencati sopra hanno nella nostra vita quotidiana:

  1. Se non siamo sicuri di poter controllare completamente le situazioni, siamo anche consapevoli che esistono delle variabili al di fuori del nostro potere e quindi è inutile crearci delle aspettative assolute, perché qualsiasi cosa potremo pensare di ottenere sarà solo e semplicemente una nostra idea, uno dei modi possibili in cui potranno andare le cose e soprattutto, non possiamo ritenerci totalmente responsabili dell’esito della situazione. So che per alcuni sto dicendo una bestemmia e che sembra che questo sia un modo semplicistico per giustificarsi nel caso non si ottenga il risultato sperato. Ma fermati un attimo, mettiamo i piedi per terra e cerchiamo di essere concreti: prendi in esame alcune situazioni della tua vita e valuta tutte le circostanze che hanno contribuito a creare quel risultato? Sono tutte al 100% dipese da te e solo da te? Io ne dubito. Ecco, il solo esserne consapevoli previene un sacco di effetti collaterali come il vittimismo, la perdita di autostima e molti altri pensieri inutili e passami il termine, inconsistenti, che spesso le persone fanno.
  2. I fattori fuori dal nostro controllo possono essere a nostro svantaggio, ma possono essere anche a nostro vantaggio e spesso, per evitare che agiscano a nostro svantaggio, ci precludiamo la possibilità che qualcosa vada anche a nostro vantaggio.
  3. Gli imprevisti arrivano, ma non hanno lo scopo di ostacolarci, sono semplici fatti, neutri e siamo noi con il nostro pensiero a dare loro una connotazione positiva o negativa. Se ci ricordiamo di questo, in ogni momento potremo trasformare l’imprevisto in qualcosa di altro, magari di utile al raggiungimento del nostro obiettivo.
  4. Il modo di affrontare le situazioni si sa, fa la differenza. Molti approcci di crescita personale parlano di pensiero positivo e di molto altro, ciò che a me preme sottolineare in questo momento è che ci sono più opzioni, più soluzioni per la stessa circostanza e quindi, anche quando ci sembra che la scelta sia obbligata, quando abbiamo la sensazioni di non avere scelta e di essere costretti ad agire in un determinato modo, questo non è vero, c’è sempre la possibilità di scegliere diversamente. Saperlo apre le porte alle altre possibilità.
  5. Nel risolvere una situazione, piuttosto che nel perseguire un obiettivo è importante tenere presente non solo il risultato, che come detto, in parte dipende da noi, ma in parte dipende da fattori assolutamente indipendenti dalla nostra volonta’. E’ utile tenere presente il percorso che facciamo per risolvere la situazione e a questo scopo ti invito a farti sempre una domanda: questa cosa fa per me? Se non posso avere la certezza assoluta del risultato, almeno posso tentare di fare in modo che il percorso che devo fare per raggiungere la meta sia adatto a me.
superare momenti di difficoltà

Tenendo presente questi fattori, iniziamo ora ad analizzare più nel dettaglio cosa ci permette di uscire da situazioni difficili.

  1. Le nostre sensazioni derivano sempre e solo dal nostro pensiero di quel preciso momento.
  2. Quando siamo stanchi la nostra mente è più confusa.
  3. Ognuno di noi è connesso con la propria saggezza in ogni istante.
  4. Quando la nostra mente si quieta, siamo in grado di sentire maggiormente la nostra saggezza.
  5. La nostra esperienza di realtà viene creata dall’interno di noi stessi per essere portata nel mondo esterno.
  6. La nostra mente tende a creare scenari futuri e a credere che siano reali.

E tu ora mi dirai: “Tante belle parole, ma nel concreto io cosa possa fare?”

Per trovare la tua personale, unica ed efficace soluzione ti invito a continuare a leggere senza cercare una soluzione immediata, e semplicemente attiva quella preziosa capacità di essere curioso e rimani nella conversazione, perché questa è l’unica cosa che ti serve davvero.

Ogni volta che un pensiero attraversa la nostra mente e noi gli prestiamo attenzione, nel nostro corpo si creano reazioni chimiche e fisiche che ci permettono di percepire le sensazioni connesse a questo pensiero. Questo vuol dire che se passa un pensiero di paura, noi ci spaventiamo. La paura che sentiamo non ha nessuna connessione con gli eventi esterni, è connesso sempre e solo al pensiero a cui stiamo dando importanza in quel momento.

Quando sei stanco, la qualità dei tuoi pensieri è più bassa.

In poche parole tendi ad avere pensieri non molto connessi alla tua saggezza e la tua mente non è particolarmente lucida e fatica a vedere con chiarezza le situazioni. Un esempio molto lampante sono i bambini, i bambini piccoli quando sono stanchi tendono a fare più capricci. Anche gli adulti quando sono stanchi tendono a fare più capricci, ma non si sa perché, se questo aspetto viene accettato e giustificato nei più piccoli, spesso non viene neanche valutato come un’opzione possibile per gli adulti, come se i grandi siano immuni dalla stanchezza. Beh, mi dispiace per noi, ma siamo fatti così, grandi e piccini allo stesso modo: quando il corpo è stanco, i pensieri sono più confusi e anche gli adulti fanno più capricci.

Anche se non ne siamo consapevoli, ognuno di noi sin dalla nascita ha la propria saggezza interiore in grado di suggerire sempre la soluzione più adatta per noi in quel momento. Spesso la saggezza viene identificata con l’istinto, non sempre è così e il discorso sarebbe molto più articolato. Ci basti sapere per ora che in noi risiede la fonte della nostra saggezza, in tutti noi per tutta la vita, senza eccezioni.

Quando siamo più calmi, quindi meno coinvolti dai nostri pensieri, la nostra mente si schiarisce e smettiamo di ascoltare i nostri pensieri abituali (un po’ vecchi e magari ammuffiti) e siamo in grado di sentire la voce sottile della nostra saggezza.

E dato che ognuno di noi crea la propria esperienza di vita attraverso il proprio pensiero, non può mai essere un episodio o un evento esterno a metterci ansia o paura, sarà sempre e solo il nostro pensiero di quel preciso istante!

 

Siamo bravissimi ad usare l’immaginazione!

C’è però una fregatura.  Spesso crediamo che ciò che immaginiamo sia vero e ci comportiamo di conseguenza. Avete mai conosciuto una mamma che aspetta il rientro del figlio o della figlia? Avete idea di cosa succede nella sua testa se il ragazzo ritarda di 10 minuti? Dopo i primi 5 minuti è già arrabbiata, passati i 10 minuti è preda dell’angoscia, se poi la ragazza o il ragazzo dopo 15 minuti dall’orario prestabilito non si è ancora ne visto ne sentito, la povera madre ha già sperimentato le sensazioni più strazianti derivate dalle immagini di possibili incidenti, stupri, rapimenti, linciaggi o chissà cos’altro che lei stessa ha creato. A quel punto non ha nessuna importanza che tutto ciò sia solo frutto della sua immaginazione o sia accaduto realmente, le sensazioni e le emozioni che la madre ha vissuto anche a livello fisico sono esattamente le stesse.

Questo accade a tutti noi ogni volta che non ci rendiamo conto che stiamo pensando, che stiamo credendo ad un pensiero e soprattutto che siamo noi i creatori di quel pensiero.

 

Cosa fare per superare un momento molto difficile o uscire da una situazione dolorosa?

Per superare una situazione dolorosa o un momento difficile è necessario essere consapevoli che il dolore o la paura o l’ansia che sentiamo in quel momento derivano dal nostro pensiero e non dalla situazione esterna.

La mia risposta potrebbe apparire molto semplicistica eppure, quando siamo consapevoli di questo, la maggior parte delle volte i pensieri smetteranno di avere così tanta presa su di noi, perché sappiamo ad un livello molto più profondo, che quando siamo calmi, con la mente lucida, siamo in grado di superare ogni genere di difficoltà, siamo connessi con la nostra bussola interiore, che è direttamente collegata con un sistema universale molto più potente di noi!

 

Stai affrontando un momento difficile?

Superarlo è sempre possibile!

Scrivici, chiamaci, mettiti in contatto con noi, siamo qui per te.

monica@rendilopossibile.it  oppure  simona@rendilopossibile.it

 

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