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Giovanni Allevi L’Equilibrio della Lucertola

Proprio lui, Giovanni Allevi  il pianista. Si Giovanni Allevi il compositore. Esatto Giovanni Allevi il direttore d’orchestra. L’autore del libro di oggi è proprio Giovanni Allevi nel ruolo di scrittore e soprattuto filosofo.

 

Titolo: L’equilibrio della lucertola

Autore: Giovanni Allevi

Editore: Solferino

Pagine: 138

Formato: Copertina rigida

Prima edizione: Aprile 2018

 

 

Trama:

Giovanni ha bisogno di silenzio e solitudine per ritrovare se stesso. Per ritrovare l’equilibrio nella sua vita. Sperimenta pratiche di meditazione, corre, ascolta i silenzi e affronta anche le piccole attività della vita quotidiana con sforzo titanico.

Troverà un senso a quanto lo circonda attraverso profonde e surreali conversazioni con una strana lucertola incontrata lungo il percorso.

Il racconto si interseca con l’introspezione. La tela che Allevi ricama è una leggera e chiara trama filosofica che aiuta se e il lettore a riscoprire l’essenza dell’esistenza.

Geniale proprio come la sua musica.

Ho divorato questo libro, l’ho bevuto come un bicchiere di acqua fresca dopo un pomeriggio intero sotto al sole cocente. Stavo anch’io per perdere l’equilibrio, proprio come accaduto a Giovanni Allevi e anch’io, come lui, avevo scelto di ritirarmi dal mondo per prendere una pausa.

Io non ho potuto scegliere un’isola sperduta dove rifugiarmi e non avevo nemmeno tutto il suo tempo, ma grazie alla lettura di L’equilibrio della lucertola, ho ritrovato in fretta ciò che cercavo.

Questo libro oltre ad essere una lettura estremamente piacevole, è un concentrato di riflessioni sulla natura della nostra esperienza. Grazie all’acume e alla profondità dei suoi pensieri è possibile, per chi è disposto a mettersi in gioco, andare oltre i propri pensieri abituali ed esplorare nuovi orizzonti, allargare le proprie prospettive sulla vita.

Un esempio:

Il non pensiero apre la porta al sentire, alle percezioni che si fanno più acute e raffinate.

Questo passaggio mi ha colpito per la sua lucidità e soprattutto l’ho trovato un bellissimo modo per esprimere quella quiete che ci mette in connessione con la saggezza.

Infatti, quando smettiamo di dare importanza e prestare attenzione ai nostri pensieri, iniziamo a sentire, a percepire qualcosa di nuovo, di insolito.

Diventiamo più sensibili non solo a ciò che accade intorno a noi, ma e soprattutto a ciò che accade dentro di noi in modo naturale e istintivo.

Lo smettere di ascoltare il nostro pensiero abituale ci porta a sentire la nostra saggezza interiore.

Smetta di confrontarsi al mondo e si concentri sull’unicità, che caratterizza lei e ogni persona e cosa esistente.

Un inno alla nostra essenza, un invito a tornare all’interno di noi per portare nel mondo la nostra felicità.

Ogni secondo che possiamo dedicare a noi stessi è più prezioso di qualsiasi bene materiale.

Il paradigma inside-out è qui espresso in modo semplice, chiaro e forte. È l’esatto contrario di ciò che tutto il mondo intero là fuori vuole farci credere, ma è l’unica via possibile per garantirci la felicità a prescindere, ne sono ogni giorno più convinta.

Non vado oltre per non svelare tutto, in ogni caso questo libro merita di essere letto, assaporato, gustato, riletto e aperto in un punto a caso ogni volta che abbiamo voglia di vedere più profondamente.

Grazie Giovanni Allevi dell’opportunità che mi hai dato con il tuo libro di vedere  oltre me stessa e oltre il mio solito orizzonte.

Se conosci qualcuno che ha perso la rotta, ha perso l’equilibrio o ha perso la speranza e vuoi fare un gesto gentile e delicato, regalagli questo bel libro, ti ringrazierà!

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