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Andare ai Mercatini di Natale di Merano

Anche se i mercatini di Merano sono un argomento prettamente natalizio, sarebbe stato meglio scriverne un paio di mesi fa, perché ora, anche se voleste prenotare non trovereste neanche un posto all’ostello. Anzi soprattutto lì. E’ talmente carino infatti che io tre mesi fa ho provato a fare una prenotazione ma niente, bollino rosso da metà novembre.

Andare ai Mercatini di Natale di Merano, per me sancisce definitivamente l’entrata nel periodo più bello dell’inverno, la preparazione al Natale. Ma non solo! è il fine settimana invernale che racchiude le cose che più amo: la montagna, le terme, la birra e l’atmosfera natalizia.
E anche se a cinque minuti da casa mia , hanno creato le terme più belle e grandi d’Europa che dio mio guai a chi me le tocca, stare in ammollo in acqua calda, mentre fuori ci sono 0 gradi, con la montagna spalmata davanti al naso, non ha prezzo.

DA DOVE PARTIRE

Come prima cosa, se sei interessato ad andare ai mercatini di Natale, inizia a cercare attivamente un posto per dormire già a partire da Settembre, perché c’è tantissima richiesta a partire dagli ultimi fine settimana di Novembre.
Accertati prima  il giorno d’inizio e di fine della manifestazione  sul sito dell’azienda di soggiorno di Merano. 
Io quest’anno ho prenotato un appartamento a 15 minuti di strada da Merano al residence Liesy in cui mi sono trovata molto bene. Pulito, silenzioso e senza pretese. Molto lontano dallo sfarzo di centro città, ma molto vivibile e caldo. Su booking, se hai la costanza di aspettare e cercare troverai ottime occasioni.

LA MIA GIORNATA TIPO

Amo iniziare la mia giornata a Merano presto e scendere in città, per le 10, massimo 10 e 30.
Se avete la macchina, potete parcheggiarla nel parcheggio gigantesco sotto la piazza principale, con una decina d’euro al giorno, ve la caverete.
L’uscita pedonale del parcheggio è esattamente di fronte alla mia prima sosta: le Terme di Merano.

Vi consiglio l’entrata di 4 ore, questo vi permetterà di fare qualche sauna, qualche bagnetto e rilassarvi anche. Se avete bambini con voi, tranquilli, possono entrare e stare in piscina con voi. Naturalmente tutte le vasche esterne e interne sono riscaldate. Controllate sempre la temperatura prima di infilarvi dentro: una è piuttosto freddina e la si usa solo quando si esce dalla sauna o dal bagno turco per dare un bello shock termico al corpo.
Quest’anno le saune erano in restauro, per controllare la loro riapertura potete consultare il sito delle terme di Merano

C’è una sola cosa che non mi lascia tranquilla quando entro lì alle terme: l’inciviltà delle persone e la mancata mediazione degli operatori. L’inciviltà si esprime per esempio quando si entra nel bagno turco con le ciabatte e si parlotta tutto il tempo a voce decisamente alta o quando si appoggia l’asciugamano sul lettino occupandolo per poi tuffarsi e stare ore ore in acqua. Mi chiedevo come in una città mezza tedesca come quella, si possa tollerare e fa passare inosservato questo fenomeno di maleducazione.

Dopo le terme, belli caldi e affamati, vi consiglio di prendere la macchina e andare al giardino forst per mangiare qualcosa ma sopratutto per bere della buona birra.
La forst nasce come azienda do produzione di birra che nel tempo si è trasformata in un luogo in ci si mangia e si beve no stop. La cosa folkloristica è che d’inverno per sfruttare comunque il giardino, questi geni, montano delle casette in legno riscaldate, in cui si sta solo seduti. E’ così intimo e raccolto che davvero merita andare anche se si è poco amanti della birra.
Per tutti gli altri invece che amano mangiare e bere in stile Heidi, vi consiglio la birra di Natale che in assoluto è la mia miscela preferita del periodo invernale. Potete poi abbinarci wurstel, stinco o costina di maiale che sono i piatti forti, oppure andare sui spetzl o i dolci che mamma mia.
Fate poi un giro allo shop per prendere qualche regalo di Natale alcolico, e poi ritornate indietro in centro per godervi le bancarelle, le luci e se fa tanto freddo come è probabile che sia, un bel bicchiere di vin brulé alla bancarella degli alpini.
Quest’anno andavano tantissimo i regalini con oggetti in legno profumati con gli oli essenziali. Davvero carini e profumatissimi.
Un giro per la vecchia Merano con le frittelle di mele in mano ed è ora di tornare a casa, farsi una partita a carte con gli amici, il fidanzato o la famiglia e andare a letto felici come gli angeli di Natale che poi il giorno dopo c’è tutto il tempo di rincominciare da capo.

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