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Londra è Come Le Patatine: Abbastanza non è Mai Abbastanza

Mai stati a Londra? Ci siete già stati un milione di volte e avreste ancora voglia di andarci?

Siamo amici allora, perché io ho sempre ben più di un motivo per tornarci.

Premetto che questo post, come tutti gli altri in questa sezione, non è una guida della Lonely Planet ma è la storia di come ho vissuto Londra sulla mia pelle nei giorni in cui sono stata là; poi con l’occasione non posso fare a meno di dare qualche informazione che mi sembra utile per far scorrere meglio il viaggio. Ma se dovete andare, prendete una guida, buona, bella e cartacea su cui studiare i migliori itinerari.

La mia scusa ufficiale per andare a Londra è che a Maggio tutti gli anni, viene organizzata una conferenza internazionale abbastanza importante per la comprensione e la divulgazione dei Tre Principi.

Dal 2014, ho mancato solo un anno senza neanche ricordarmi il perché, ma il resto delle annate 2016, 2017  ero presente e quasi in prima fila. Per il 2018, ci sto ancora lavorando, ma è talmente allettante questa prospettiva che l’altra notte, in sogno, mi si presentata una soluzione a cui non avevo mai pensato ma che sto prendendo seriamente in considerazione: Sabato – prendo aereo alle 6 – giornata a Londra – letto presto – Domenica – conferenza – riprendo aereo alle 20. Roba che il lunedì, mi dovranno fare una flebo di caffeina per rimanere minimamente vigile. Però il solo pensiero mi mette allegria, almeno per ora. Quindi lascerò sedimentare la cosa e poi entro un paio di settimane prenderò una decisione.

Quest’anno la molla me l’ha fatta scattare definitivamente un collega, che ha rinunciato ad andare. Io mi sono guardata negli occhi e mi sono detta: può l’Italia rimanere senza alcun rappresentante? Non esiste.

Quindi alla fine, credo che prenderò il mio aereo alle 6 e nella giornata libera, quella del Sabato, girerò come un’ossesso per la città. Da gli anni scorsi ho lasciato in sospeso diverse cose, quindi, devo solo decidere da dove ripartire.

Se non siete mai andati a Londra sappiate che in qualsiasi aeroporto arriverete esistono treni o pullman che vi portano in centro città. Da Sud arrivano quasi tutti a Victoria Station, da Nord consiglio un comodo treno rapido che arriva direttamente a Liverpool Street con una fermata intermedia a Tottenham Hale. Prenotate sul sito o attraverso l’applicazione: prima lo fate meno spenderete; comunque per non sbagliare mettete in conto dalle 6 alle 9 Sterline a tratta. Se poi arrivate a Heathrow, va beh facilissimo ci arriva la metro.

Due parole sulla metro: è comoda, arriva ovunque ma ha un bel costo. Prendete la Oyster card, una prepagata con cui potete avere agevolazioni tariffarie ed evitate così di fare il biglietto per ogni tratta. In alcune stazioni ci sono dei distributori automatici e si può ricaricare anche con il bancomat.

Il costo di emissione è 5 Sterline, se la restituite a fine della vacanza vi rendono i solidi con il residuo, ma io me la porto a casa perché tanto, come dicevo, il modo di tornare, lo trovo sempre.

Se aveste solo qualche giorno per visitare Londra, io vi suggerirei 5 cose che ho amato tantissimo. Naturalmente dò per scontato i classici giri turistici che per quanto inflazionati sono assolutamente da fare. Parlo soprattutto di Westminster, Big Ben, London bridge e Buckingham Palace con cambio della guardia, Trafalgar Square e Picadilly Circus.

#1 – Il primo posto da vedere è il Borough Market, mercato coperto in cui si può mangiare e bere di tutto. Va forte il classico Fish and Chips ma vanno altrettanto centrifughe e succhi. Di quel posto mi piace soprattutto come le persone fanno capannello tra di loro, aspettando una birra o mangiando insieme e all’inpiedi qualcosa di molto untuoso.

#2 – Il British Museum che è bellissimo oltre ogni misura. L’entrata come in qualsiasi altro museo è gratuita e questo è in sé una cosa fantastica. Non tanto perché “wow, che fico è gratis”, no. E’ che se avete bambini piccoli o anche adolescenti con voi, potete scegliere se fare solo alcune sale e ritornare magari un altro giorno per vedere qualcos’altro. Io sono tornata due volte alla National Gallery e ci tornerei pure una terza volendo. In ogni museo è abbastanza facile vedere gruppi di bambini (ma tanti, credetemi, tanti) seduti per terra intenti a fare una lezione d’arte con una tutor del museo. E io credo che non esista modo migliore per appassionare le persone alla bellezza.

#3 – Un pub a caso, l’importante che abbia la fila di persone fuori con la birra in mano. Ne ho visti di carinissimi nella zona di Oxford Street. A questo punto, se passate prima delle 20, mangiatevi pure una porzione di Fish and Chips che davvero, non si può tornare a casa senza averne assaggiata una.

#4 – Covent Garden e Leicester Square. In Covent Garden ho mangiato l’hamburger più buono del mondo. E’ una catena locale che si chiama Shake Shack, fa tutto espresso sul momento. Sono davvero ottimi. Comunque a parte il cibo, a Covent Garden merita andare perché quasi sempre ci sono degli artisti da strada stratosferici e ci sono un sacco di belle bancarelle con artigianato locale.

#5 – Camden Town ma evitate quel quartiere che chiamano Little Venice è veramente brutto oltreché vagamente insicuro, soprattutto se viaggiate soli. Io lungo i canali ho avuto paura per quasi tutto il tempo, ma forse perché era tutto deserto. Ma davvero deserto; avrò incontrato sì e no 3 persone in un’ora.

Camden Town invece tra tutti i mercati finora citati è quello più carino. Vicoli stretti in cui potete comprare di tutto. Io vado matta per i negozi e le bancarelle punk anche se il mio stile è assolutamente anonimo. Ma mi fa troppo anni 80. E poi lì di fianco c’è Regents Park dove c’è uno zoo che dicono sia bellissimo ma che non ho mai visto, e Primrose Hill, il quartiere che ufficialmente mi ha preso il cuore e che sceglierei se dovessi trasferirmi. Solo il nome mi fa impazzire.

# 6 –  ( Sì lo so avevo detto che ne avrei messi 5, ma mentre scrivevo il quinto non ho resistito) Il Museo della Scienza che è veramente ricco di storia della nostra evoluzione sia dal punto di vista geologico che da quello fisiologico.

Sappiate che comunque queste 5 + 1 cose che vi ho descritto sono una parte minima e trascurabile della varietà dell’offerta che c’è a Londra.

Sulla mia lista dei desideri, avrei scritto un sacco di altre cose che vi cito solo per spirito di condivisione:

Natural History Museum

La Tate Modern

– Un paio di musical: il Re Leone e Aladin

– Un altro giro al British che non si sa mai

St. Paul Cathedral

– La Tower of London con cambio guardia da prenotare un anno prima (ps: l’entrata in questo luogo spaziale, è a pagamento ma credo che ne valga la pena alla grande)

– Percorso turistico legato al film di Harry Potter

Se continuo così, a meno che un anno non mi prenda un’intera vacanza, impiegherò un decennio per visitare tutto.

Non so come vi organizzerete per dormire, ma so per certo che vicino a Kings Cross c’è un ostello in cui io faccio tappa obbligata e si chiama Generator Hostel. Si può dormire in doppia con bagno o cosa che io amo tantissimo in camerata femminile o mista. Anche se non sono più così giovane, l’idea di fare un bagno di umanità così ampio e potente mi commuove. L’anno scorso ero in camera con un’indiana, una filippina, un’australiana, una tedesca e una cinese. Forse poi è arrivato anche qualcun altro o ma io ero talmente cotta che mi sono addormentata come un sasso.

Se andate lì ricordatevi due cose: 1. Il lucchetto chiudi armadietto e 2. L’adattatore per la spina elettrica. Quest’ultimo ricordatevelo comunque.

Alla fine di questo post, dopo aver rivissuto dentro di me, tutta questa bellezza, ho deciso che a meno che non abbia impegni di lavoro improrogabili, anche quest’anno ci sarò con una domanda: ma in un solo giorno, cosa mi merita guardare?

Se qualcuno ha delle idee che non ho citato, commenti pure che almeno aggiungo punti alla lista.

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