ScoperteDalMondo

Un viaggio da sogno in Sicilia

La Sicilia tradizionale e quella nascosta

In Sicilia ci sono stata parecchie volte, è la mia meta preferita in Italia, qui si trovano mare, cultura, gastronomia, storia e folclore in grande quantità e a livelli incredibili.

Viaggiare in Sicilia è una sorpresa continua, solitamente non parto mai con un itinerario molto rigido, preferisco lasciarmi guidare dalle sensazioni giorno per giorno e in questo articolo vi racconterò proprio di quelle occasioni speciali incontrate lungo il viaggio.

Quest’anno abbiamo fatto il viaggio in auto, il contachilometri ha calcolato 2500 km di viaggio andata e ritorno e 2500 km all’interno della Sicilia. Per arrivarci abbiamo fatto due tappe molto suggestive: la prima tappa è stata Anagni, magari vi parlerò anche di questa città che ci ha riservato un incontro curioso con una Ostessa-Teatrante innamorata della storia e della buona cucina. La seconda tappa a Reggio Calabria, dove abbiamo fatto visita al museo in cui sono ospitati i famosi Bronzi di Riace, essere lì e non vederli sarebbe stato un delitto.

Ma passiamo alla Sicilia!

Il nostro itinerario di viaggio prevedeva una breve so

sta ad Acicastello, con visita a Taormina, Acitrezza e Catania, per poi proseguire nella zona a Sud, alla riserva di Vendicari con visita alle zone di mare come Marzamemi e Portopalo di Capopassero e alle città d’arte quali Noto, Modica, Ragusa Ibla.

Proseguendo avremmo voluto visitare Agrigento e la
valle dei Templi, la scala dei Turchi e oltre spingerci fino a Selinunte e Mazzara del Vallo.

Questa era l’idea iniziale, che abbiamo rispettato, ma ciò che più mi ha affascinato di questa vacanza in Sicilia sono stati i fuori programma davvero speciali.

I tesori nel mare di Sicilia

Il primo giorno a Marzamemi abbiamo prenotato un’uscita con una barca con la chiglia trasparente per vedere i fondali. La guida ci ha raccontato i segreti del mare permettendoci di conoscere le piante e le alghe che si trovano lungo le spiagge… è stata la nostra fortuna, perché abbiamo scoperto la Posidonia, una pianta che cresce solo dove l’acqua è pulita e grazie agli spessi tappeti che forma a ridosso delle spiagge, ne impedisce l’erosione delle coste. Nei giorni successivi avremmo incontrato spesso spiagge invase da questa pianta dal forte odore di mare e di iodio e invece di esserne infastiditi e schifati, come sarebbe accaduto se non l’avessimo conosciuta, eravamo felici che ci fosse, un segnale naturale della pulizia dell’acqua!

Con la barca siamo poi arrivati in una zona in cui secoli fa era naufragata una nave che trasportava delle colonne greche e dei capitelli, la zona è raggiungibile solo con permessi speciali, perché sono ancora ben visibili 4 colonne e 3 capitelli sul fondale.

Dopo una pausa tuffi in mare, obbligatoria in quella distesa turchese di acqua cristallina, siamo tornati a Marzamemi per visitare l’antica tonnara, ormai in disuso. La pesca e la lavorazione del tonno sono piuttosto cruente, ma grazie a quella visita guidata, siamo riusciti a comprenderne i riti e l’importanza per lo sviluppo di qui luoghi e ad apprezzare anche a livello architettonico il borgo antico con le due chiese che si affacciano sulla piazza, il castello del Principe con gli appartamenti del Rais (il capo della tonnara), le scogliere che formano un porto naturale e alcuni strani scogli che affiorano in superfice e che, oltre a rendere unico il paesaggio, avevano un ruolo specifico anche nella pesca.

Al termine ci siamo concessi un pranzo speciale in uno dei tanti locali che si affacciano sul mare. Ragazzi, la cucina siciliana merita un capitolo a parte, l’unione della cultura locale, con la tradizione araba e la tradizione spagnola, rendono ogni piatto una festa.

Il viaggio in Sicilia più fortunato di sempre

Durante queste vacanze abbiamo avuto una fortuna davvero incredibile. Abbiamo visitato il punto più a sud dell’Italia intera, Portopalo di Capopassero, un villaggio costruito accanto ad un’altra tonnara, con le case di pescatori sulle scogliere. Qui è l’incontro tra il mar ionio e il mar mediterraneo, un paradiso per chi ama il mare. Passeggiando lungo la scogliera, siamo passati accanto alle antiche casette dei pescatori, ristrutturate e ora adibite a case per le vacanze… Si, non posso crederci neppure io, ma una di queste aveva il cartello affittasi e con una telefonata, giusto così, per provare, abbiamo avuto la possibilità di affittarla per la nostra terza settimana di vacanza… quando si dice una botta di c… fortuna. Quindi abbiamo riorganizzato la vacanza, accorciato un po’ le soste, tanto eravamo in campeggio, quindi molto liberi di decidere all’ultimo momento e siamo ripartiti, felici di sapere che 10 giorni dopo saremmo stati li, in quel paradiso, per una settimana, con i confort di una casa a picco sul mare. Un sogno!

In Sicilia dai Signori Donnafugata

Nel trasferimento tra la provincia di Ragusa e la provincia di Agrigento, abbiamo letto un cartello in prossimità di Comiso, che indicava il Castello di Donnafugata. Dopo una rapida consultazione di google, abbiamo optato per una pausa pranzo dai Signori Donnafugata e siamo andati a visitare il loro castello.

Il castello è ben tenuto, parzialmente arredato con gli arredi dell’epoca. All’interno ci hanno girato il film I Vicerè e il parco circostante, anche se avrebbe bisogno di un po’ più di manutenzione è molto bello… ci siamo avventurati anche nell’intricato labirinto, trascorrendo una mezz’oretta piacevole nel perderci e ritrovarci. Ho avuto un’intuizione piuttosto profonda grazie a questa escursione nel labirinto.

Fino a un istante prima dell’uscita, continuavo a sentirmi persa, credevo di essere ancora molto lontana dalla meta. Lo stesso ci accade di frequente quando cerchiamo una soluzione ad un problema o ci sentiamo persi in una faccenda che sembra senza uscita: ci sentiamo persi, senza speranza fino a che la soluzione non ci appare davanti…

L’idea di sentirsi persi, impauriti, preoccupati fino al passo prima dell’uscita è stata per me potentissima, mi ha fatto capire come, in ogni istante potrebbe esserci la soluzione al problema che sto affrontando e la sensazione che sento di disperazione o di paura non ha nulla a che fare con la mia reale posizione. Avevo paura di rimanere sotto il sole cocente senza acqua dentro a quel labirinto per un bel pezzo ancora mentre invece ero a tre passi dall’uscita…

Ciò che sento dentro, le sensazioni dentro di me non hanno nulla a che fare con le reali circostanze in cui mi trovo, ma dipendono esclusivamente dal pensiero che sta attraversando la mia mente in quell’istante. Magia pura!

Una sorpresa alla Valle dei Templi

Un altro luogo magico e del tutto inaspettato è stato il giardino della Kolymbetra, all’interno della Valle dei Templi. Se andate, assolutamente fate in modo di visitarlo, per i tesserati FAI l’ingresso è gratuito, altrimenti è possibile acquistare il biglietto direttamente alla biglietteria della Valle. Il giardino è un luogo magico, aperto al pubblico da pochi anni, dopo un’opera preziosissima di recupero da parte del Fai, è un agrumeto, pieno di piante antiche autoctone che grazie alla conformazione geologica del terreno, sono sopravvissute da sole per tanti anni, anche quando in seguito allo sviluppo della vicina città di Agrigento, questo posto era stato abbandonato e usato come discarica. Chinotti, Mandarini, Arance, Pompelmi, Limoni delle varietà più strane sono coltivati qui, con cura e attenzione. Il fresco, l’ombra e i profumi che si respirano qui sono assolutamente magici, ci si può trascorrere qualche ora , purtroppo solo che sia proprio all’inizio del percorso di visita alla Valle e spesso il visitatore freme per vedere i templi e tralascia questo paradiso. Abbiamo anche effettuato una visita guidata da uno speleologo all’interno degli ipogeo che sono stati ripristinati e resi visitabili proprio dalla fine del 2017 e se avete bambini, non potete non farla, è veramente affascinante.

Una nota logistica: l’entrata del giardino si trova in prossimità del tempio dei Dioscuri, la domenica chiude alle 13, mentre gli altri giorni al tramonto. Organizzate la visita in modo da poterci trascorrere un po’ di tempo a passeggio tra gli agrumi!

La Sicilia troppo poco conosciuta

Piazza Armerina e i suoi mosaici

L’ultimo fuori itinerario, ma anche il più spettacolare a mio avviso è stata la fermata a Piazza Armerina con la visita alla Villa Romana del Casale con i suoi 3500 metri quadrati di mosaico, un patrimonio unico al mondo, protetto dall’UNESCO, ancora troppo poco valorizzato nel nostro Paese. Se siete da quelle parti dovete assolutamente dedicare una mezza giornata almeno a questa visita. È una villa romana i cui pavimenti sono ancora completamente ricoperti da mosaici, si è mantenuta grazie ad una grossa frana che ha ricoperto la villa per secoli e che ha protetto i mosaici dal deterioramento.

Vi consiglio di rivolgervi alle guide, che molto preparate e entusiaste offrono un tour di circa 2 ore per spiegarvi il significato di sale e mosaici. Le trovate in una piccola casetta lungo il sentiero che porta alla villa, prima della biglietteria. Molti le snobbano come se fossero degli abusivi, in realtà sono guide certificate e molto preparate, che potranno rendere la visita di gran lunga più affascinante e completa di quanto non possiate fare da soli. Certi dettagli e le storie che i mosaici raccontano, se non si conoscono, perdono molto del loro fascino.

Le guide sono delle risorse incredibili! Qui e in tanti altri posti…

Queste sono state le grandi sorprese inaspettate che ci ha riservato questo viaggio in Sicilia. Certo che l’ultima settimana al mare è stata rigenerante e piacevole, ma senza la cultura che abbiamo respirato nelle due settimane precedenti, non avrebbe avuto lo stesso sapore!

 

Buon viaggio in Sicilia e se ci sei stato e vuoi aggiungere qualche tappa speciale, inserisci un commento e arricchisci l’esperienza dei prossimi viaggiatori!

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