BuoneIdee

Accettare non è rinunciare ad agire

Qualche settimana fa ho scritto un articolo sul tema della libertà che ha suscitato tanto interesse e partecipazione anche sui social. Avevo però lasciato in sospeso un aspetto che mi sembra particolarmente importante della mia argomentazione e cioè il fatto che l’accettare le regole non significa rinunciare ad agire per cambiarle.

Tutti noi ci troviamo ad affrontare circostanze indipendenti dalla nostra volontà e il mio suggerimento nello scorso articolo era che possiamo sentirci liberi nonostante quelle circostanze in quanto la libertà è qualcosa che nasce da dentro di noi e dalla possibilità di esprimere la nostra vera natura.

Sia chiaro, alle volte è difficilissimo vedere come funziona questa cosa.

Simona ed Io non ci stancheremo mai di ripetere che la nostra esperienza interiore, quindi le nostre sensazioni e i nostri sentimenti derivano dai nostri pensieri e non da quelle circostanze. Essendo noi i creatori dei nostri pensieri, l’equazione è presto fatta:

le emozioni e i sentimenti che proviamo in ogni momento dipendono esclusivamente da noi stessi.

A questo punto, per fare chiarezza è necessario guardare alla natura del pensiero e al suo immenso potere creativo. Si, perché il pensiero ha un potere creativo immenso, un Superpotere!

 

Vi faccio un esempio: la creazione dei confini.

Un confine è il limite di un territorio, di un terreno.

[cit. Treccani]

La maggior parte dei confini oggi sono del tutto irreali, immateriali, arbitrari. Sono cioè scaturiti dall’idea di qualcuno e quindi sono frutto di un pensiero.

 

(E vorrei sottolineare che come dice Shakespeare: i pensieri sono fatti della stessa materia dei sogni).

 

Quindi non hanno a che vedere con un dato di fatto concreto, ma sono frutto di un pensiero che, ritenuto valido da un gruppo di persone, è stato trattato come qualcosa di reale e attorno a questa idea si è creato un intero sistema che influisce sulla vita delle persone.

Un esempio per tutti: il confine tra Israele e Palestina, il conflitto tra questi due gruppi nasce proprio dal fatto che l’idea, il pensiero di confine e di territorio di un gruppo di persone differisce dall’idea, dal pensiero dell’altro gruppo.

Permettetemi un’astrazione:

Esiste una superficie emersa del globo situata tra un territorio (arbitrariamente e comunemente chiamato Egitto), un mare (Mediterraneo), un altro territorio (chiamato Giordania) e un pezzetto di un territorio uguale per conformazione e tipologia di terreno, ma chiamato con un nome diverso (Siria). Bene, questo triangolo di superficie emersa qualcuno ha deciso che deve essere diviso tra Palestina e Israele, ma non tutti sono d’accordo.

La superficie emersa è Terra, coloro che ci abitano sopra sono Esseri Umani (hanno cioè due gambe, due braccia, una testa, un cuore, due polmoni, un cervello, uno stomaco, e così via…se non sono stati mutilati da qualche mina o altra mostruosità simile).

Questi due dati sono dati di fatto. Tutto il resto di ciò che consideriamo come fatti in realtà sono Idee, Pensieri.

Se avvenisse un miracolo e ad una determinata ora di un giorno preciso ci addormentassimo tutti, tutti i 6 miliardi di Esseri Umani viventi sul pianeta e per lo stesso miracolo tutte le idee e i pensieri venissero cancellati dai libri di storia, dai giornali, dai racconti, dai filmati, dai computer e da tutti gli altri supporti e al nostro risveglio noi non ci ricordassimo più i nostri pensieri, cioè non ci ricordassimo più chi siamo, cosa siamo, dove siamo, cosa abbiamo studiato e cosa ci è stato insegnato, secondo te qualcuno inizierebbe a sparare? A uccidere? A impedire a qualcun altro di attraversare una linea tracciata sulla terra?

No, nessuno.

Questo per spiegare che la realtà è spesso confusa con il pensiero di realtà che noi esseri umani abbiamo costruito.

E mi dispiace dirlo, ma gli esseri umani si ammazzano tra di loro perché hanno fatto un sogno diverso l’uno dall’altro e lo hanno scambiato per qualcosa di concreto e reale.

 

⇒Ecco perché prima di agire è necessario prendere le distanze dai pensieri che ci creano il solito brusio in testa.

⇒Ecco perché rilassarsi, quietare la mente e le sensazioni è così importante. Ci permette di sentire quella saggezza innata di cui siamo dotati sin dalla nascita.

Connettersi con ciò che siamo veramente è ciò che conta sul serio, non avere paura di ciò che accadrà, non temere di smettere di agire, muoverti verso il tuo benessere e quello del resto del mondo è nella tua natura, ma lo potrai fare solo quando non sentirai più il brusio del pensiero dentro la tua mente e nelle tue viscere.

C’è un’energia in ognuno di noi che si chiama vita, che ci muove e ci spinge ad agire secondo una Saggezza universale presente nella vita stessa; se la lasciamo muovere guidata dalla nostra vera profonda Essenza, evitando di direzionarla con il nostro pensiero, ci farà agire nella direzione migliore per noi e per il mondo intero.

 

Hai voglia di sognare anche tu?

Lascia il tuo commento, la tua idea, un tuo pensiero qui sotto.

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