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Come Uscire da un Momento Buio?

Sto attraverso un momento molto buio, come posso fare? È questa la richiesta di aiuto che qualche settimana fa ho ricevuto via mail da uno di voi e dato che non ho avuto l’occasione di prestare il mio aiuto direttamente, ho deciso di cogliere l’opportunità di mettere a disposizione di tutti la mia risposta.

Risposta a un Momento Buio

Ciao F.

Come sai ho letto la tua mail di inizio novembre e ho aspettato la tua telefonata nel giorno e all’ora concordata, ma non ti ho sentita. Non ho modo di rintracciarti se non attraverso quell’indirizzo mail dal quale non rispondi più. Ho quindi deciso di risponderti qui nella speranza che ciò che ho da dirti possa esserti di aiuto e possa esserlo anche ad altri.

Mi è capitato spesso di sentire le persone lamentarsi di non essere ascoltate e poi, proprio come è accaduto a te, vederle ritrarsi dal parlare, dal confidarsi. Ho provato ad immaginare quali pensieri possano essere l’origine di tali comportamenti e poi ho compreso che qualunque pensiero fosse, il nocciolo della questione è solo uno:

 

Il pensiero è solo un’idea che ti è passata per la mente e che hai creduto vera.

 

Non importa quale sia lo specifico pensiero che ti trattiene dal parlare, dal confidarti o dal chiedere aiuto, ciò che vorrei che tu vedessi è il fatto che nonostante sembri così dannatamente vero e reale quel pensiero, lo hai generato tu, e questo non è per fartene una colpa, ma bensì per restituirti nelle mani il potere di ignorarlo.

Non confondere il pensiero con la realtà, il pensiero, per quanto forte tu possa sentire la sua voce nella tua testa e i suoi effetti nel tuo corpo è frutto di un’idea, è un’illusione che crea la tua realtà personale se lo credi vero, ma può anche non crearla, se tu lo ignori.

Non serve che tu te ne faccia una colpa, è una trappola in cui tutti noi innocentemente cadiamo se non vediamo il meccanismo che c’è alla base; in quanto esseri umani siamo stati progettati così, che ci piaccia o no.

Ecco quindi perché la tua richiesta di essere ascoltata sarà esaudita solo quando tu stessa inizierai a parlare, a chiedere aiuto, a confidarti e smetterai di credere a quel pensiero che ti trattiene dal farlo. (Il mio numero ce l’hai e puoi chiamarmi quando vuoi).

Affrontare un momento buio e difficile

Passiamo alla seconda parte della tua mail: è un periodo molto buio.

Accade, accade spesso che cali la notte nella nostra vita e che momentaneamente non si riesca ad essere in grado di vedere. Da quell’oscurità è difficile trovare una via d’uscita; ma ciò non significa che non ci siano una o più vie d’uscita; l’oscurità semplicemente non ti permette di vederle e quindi di fare i passi necessari verso la soluzione.

La comprensione dei Principi non mi ha insegnato tutte le soluzioni possibili a tutti i momenti bui, ma mi ha dato un potere più grande: quello di accendere la luce per vedere dove si trova la via d’uscita migliore.

I Tre Principi

Vorrei condividere con te e con tutti i lettori ciò che ho imparato in merito all’accendere la luce:

La nostra esperienza è creata da tre fattori che si combinano insieme per darci l’esperienza di realtà che viviamo di momento in momento: Mente – l’energia universale che permette alla Vita di esistere; Pensiero – la capacità creativa di pensare qualsiasi pensiero e quindi qualsiasi realtà; Consapevolezza – la facoltà di percepire come reale il mio pensiero attraverso i sensi.

Ci sono un paio di importanti conseguenze nel vedere come funzioniamo e quindi come questi tre fattori – Principî – creano la nostra vita, che sono:

⇒ Quando abbiamo tanti tanti pensieri che ci passano per la testa, abbiamo una quantità di sensazioni ed emozioni che ci tirano da tutte le parti e non siamo più in grado di sentire l’energia della vita e la sua quiete, ma sentiamo e percepiamo solo la confusione del nostro pensiero.

⇒ Quando guardiamo a questi pensieri così frenetici ci dimentichiamo che li abbiamo fatti noi e crediamo che siano la realtà reale, il mondo vero.

Diventiamo tanti Don Chisciotte che lottano contro i mulini a vento e perdiamo la capacità di vedere lucidamente cosa sta veramente accadendo.

Non c’è nulla di male a sentirsi giù

Tutto questo per dirti cara F, che in questo momento sei tanto turbata ed è naturale che tu non veda vie d’uscita, ma dentro di te hai tutto il necessario per trovare la via d’uscita migliore… la tua soluzione si trova al di là del brusio, al di là della confusione dei tuoi pensieri, al di là delle sgradevoli sensazioni di paura, spaesamento e frustrazione, al di là dei tuoi pensieri, nella quiete, nella calma, nella serenità di cui sei fatta quando non ascolti il tuo pensiero agitato.

Il momento buio passa come la notte lascia spazio al giorno

Come l’oceano in burrasca metterà a dura prova la nave, così la notte o la nebbia impediranno di vedere chiaramente la strada. Ma non è un segreto che dopo la burrasca, l’oceano si quieta e la nave potrà riprendere il suo cammino; non c’è nulla di nuovo nel fatto che dopo la notte sorgerà il sole e la nebbia prima o poi si diraderà. Tutto questo accadrà, è accaduto in passato e accadrà in futuro anche nella tua vita, più volte, ne sono certa, e a noi non è richiesto nessuno sforzo, solo la pazienza di non agitarci troppo durante l’oscurità, perché rischieremmo di andare fuori strada.

Paradossalmente meno cercheremo di far tornare il sole e più in fretta sorgerà, meno cercheremo di fermare le onde e più energia e lucidità avremo quando esse si saranno esaurite, meno sforzo faremo per far diradare la nebbia e più in fretta torneremo a vedere chiaramente la strada.

Siamo esseri umani, anche tu F, e in quanto tale assolutamente capace di trovare la tua soluzione quando avrai permesso alla calma di infondersi in te proprio come la quiete penetra nell’oceano anche dopo la tempesta più feroce.

Siamo tutti assolutamente capaci di attraversare la vita nel migliore dei modi, la comprensione di come funzioniamo e di come noi esseri umani creiamo la nostra esperienza di realtà attraverso la combinazione di Tre Principi fondamentali, ci permette di farlo con più leggerezza.

 

Un ringraziamento speciale a Sydney Banks che ha vissuto su di sé questo meccanismo e ha condiviso con noi questa consapevolezza.

 

Spero tanto di esserti stata utile.

Scrivimi, chiamami, commenta qui sotto, condivi l’articolo con gli amici. Fai ciò che senti opportuno, sono onorata che tu abbia comunque chiesto il mio aiuto.

 

Con affetto

Monica

 

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