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Toccare la Calma nella mia Quarentena da COVID 19

Giorno 29 di Quarantena: dopo un mese di scuse idiote oggi ho deciso di fare un po’ di ginnastica visto che alla mia età, l’inattività mi ingrassa e mi appiccica il cervello, rendendomi vecchia e avvizzita.

Mentre sudavo nelle mie pose di Asthanga Yoga, imprecando per aver perso quel goccio di elasticità guadagnata negli anni della pratica, improvvisamente tutto si è posato. E mi sono ritrovata finalmente quieta come non mi succedeva da troppo tempo.
Quanto pagherei per rimanere in questa posa interiore per la prossima decade.

Niente nella testa e cuore calmo. Sono ancora qua sul mio tappetino che scrivo. Aspetto che le parole emergano e non ho nessuna fretta di scrivere la cosa giusta.

Lo so, è un periodo diffcile.
C’è chi propone ricette, chi giochi da poter fare con i bambini in casa. Internet è pieno di persone che si danno da fare per intrattenerci e io le rispetto e le ringrazio.

Oggi però mentre il mio respiro tornava normale e il sudore stava evaporando dal mio corpo, ho sentito una sensazione che mi ha ricordato che mi sono troppo indaffarata e così facendo ho perso quel senso di connessione che fino a un paio di anni fa era una costante nella mia vita.

In poche parole ho avuto nostalgia di Dio e di quel senso di benedizione che mi coglie quando sento la connessione a un’intelligenza che va oltre a ciò che posso comprendere.

Non mi sento in grado di parlare di Dio, è un argomento così misterioso che mi mette una certa soggezione. E poi siamo così pieni di pregiudizi che ogni parola potrebbe essere fraintesa e mi dispiacerebbe davvero tanto.

Volevo solo sottolineare quella bella cosa scritta nel libro dei Re della Bibbia, quando Elia aveva il compito di incontrare Dio e fu guidato sull’Oreb.
Ci fu un vento impetuoso ma Dio non era nella tempesta.
Ci fu un terremoto ma Dio non era nel terremoto.
Ci fu un fuoco ma Dio non era nel fuoco.

Dopo tutto questo, sussurrò una brezza leggera e Dio era lì.

Come dicevo è un periodo difficile, ogni cerchia familiare o sociale si sta scontrando proprio ora con una qualche difficoltà: malattia, solitudine, difficoltà economica e lutto. Questo è il nostro presente attuale e probabilmente il nostro prossimo futuro, prima di ripartire.

Non ho nessun consiglio particolare e nessuna idea da vendervi per ehi wow, visualizziamo insieme la fine della Pandemia. Perché sappiamo già che la Pandemia finirà e che abbiamo dei ricercatori incredibili che stanno lavorando a un vaccino.
Io, nel mio piccolo volevo solo ricordare che la brezza leggera soffia sempre e questa presenza impercettibile fa i miracoli. E no, non parlo di guarigioni improvvise, la fine della guerra e dell’inquinamento globale. Il mio miracolo di oggi è aver avuto dopo tanto, tanto ma tanto tempo un cuore calmo.
E questo piccolo momento di epifania personale ha concatenato a sé altre considerazioni che mi hanno fatto ricordare chi sono io al naturale, senza macchia e senz’affanno.

Giorno 31 di quarantena:
Sono passati un paio di giorni dalle parole qua sopra. Come prevedevo ho dolori da acido lattico in tutto il corpo, sono già montata sulle montagne russe almeno una decina di volte e credo di aver discusso con tutti in casa mia almeno una volta. Invidio gli eremiti, le suore di clausura e chi vive in una piccola casa da solo. Poi mi diverto a guardare Harry Potter tutti insieme e mi consolo dicendo ah vedi come stiamo bene tutti insieme?
Penso di essere bipolare ma mi dicono, che va bene così, che gli esseri umani oscillano perché sono immersi in un mondo fatto solo di Pensiero. E questa nostra caratteristica ci rende così umani e così decisamente liberi che io mi innamoro della nostra condizione ogni giorno che passa.
Vi consiglio qualche vecchio articolo del Blog, per rimanere connessi al modo in cui funzioniamo e continuare su questa strada, che sto scoprendo essere una via semplice, silenziosa e di ascolto. O almeno a me sta portando questo, a Monica invece che normalmente è una persona già calma, sta portando 150.000 idee al minuto che quando sulla chat del telefono vedo “Monica sta scrivendo” mi prende male :-).
Però ha pianificato una cosa bellabella con Jane Tucker che ha scritto un libro di Ispirazioni decisamente bellissimo. Se avete voglia il 20 di Aprile la incontreremo virtualmente e io ve la consiglio davvero. Ci si vede lì, on line. E quando sarà finito tutto, vi dico, mi metterò a distribuire abbracci come se non ci fosse un domani.

With Love,
Simona

 

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