recensione Lo zen e l'arte di allevare galline
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Recensione Lo Zen e l’Arte di Allevare Galline

LO ZEN E L’ARTE DI ALLEVARE GALLINE
di Clea Danaan

Editore: Tarka · Formato: Brossura · Prezzo: 11,90
Pagine:
216 · Data d’uscita: 1 Giugno 2016


TRAMA: Allevare galline non è solo una pratica agricola, ma una filosofia di vita. Diventare consapevoli e responsabili delle proprie scelte alimentari, di vita e di rapporto con il mondo esterno attraverso una pratica semplice e antica.

Non è un manuale tecnico, ne un trattato filosofico. È un testo divulgativo, riflessivo che combina esperienze di vita a riflessioni dell’autore e unisce realizzazioni personali a principi filosofici.

Oggi vorrei consigliarvi un libro un po’ particolare, lo zen e l’arte di allevare galline l’ho comprato qualche mese fa ad un fiera di paese. Se avete letto altre mie recensioni avrete capito che vivo in campagna, mi piace il contatto con la terra e ho un po’ di terreno dove fare alcuni esperimenti.

Uno di questi è stato iniziare ad allevare galline.

Pensavo di trovare qualche spunto per come allevare meglio le mie galline, ma ho trovato ben di più. Questo libro non è un manuale su come allevare galline, diciamo che di informazioni tecniche e pratiche non ce ne sono moltissime, è più un saggio su come approcciare l’allevamento domestico di galline e del perché farlo.

Il testo è un’alternanza di racconti personali, citazioni e riflessioni sull’uomo nel mondo.

Forse perché mi somiglia un po’ questo modo di affrontare le questioni, mi piace molto l’alternanza di esperienze e dati concreti con ragionamenti più spirituali e profondi.

Un po’ come me, anche l’autrice si è avvicinata all’allevamento di galline con mente da principiante e cosa significa ce lo spiega proprio lei:

Mente di principiante è il concetto Zen con cui si intende l’avvicinamento a qualcosa senza nozioni, etichette o idee preconcette. La mente del principiante è aperta.

La scoperta di come si comportano le galline, la gioia e la gratitudine per le uova donate ogni mattino, la simpatia dei loro svolazzamenti e il modo buffo con cui si accucciano e si lasciano accarezzare proprio come animali domestici sono momenti descritti in modo simpatico e profondo. La vita insieme alle galline, a cui si è dato un nome, che si ringraziano ogni mattina per le loro uova e ogni sera per l’abbondanza di fertilizzante che hanno prodotto trasformando gli avanzi, è una vita più consapevole e anche più quieta, perché rispetta ritmi di vita antichi e immutabili.

Da questo divertente saggio si possono cogliere molti spunti su come avvicinarsi alla natura, e non necessariamente solo alle galline, ma anche come riprendere contatto con se stessi, con il mondo in cui viviamo e di cui facciamo parte.

 

La pura consapevolezza è il momento in cui non si è più attaccati ai propri pensieri. Io trovo questo spazio quando mi dedico all’orto o quando osservo le mie galline. Talvolta anche quando lavo i piatti, cullo un figlio per farlo addormentare, osservo i riflessi di luce sull’acqua… ognuno avrà i propri momenti quando si sistemerà nella pura quiete oltre il continuo brusio della mente. Da questa potrà osservare o essere testimone dei propri pensieri – che non si fermano ma continuano a svolgersi come il nastro di una telescrivente – e diventare interamente il suo sé più profondo.

Buona lettura.

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