Parigi, itinerari europei, fine settimana a parigi
ScoperteDalMondo

Parigi è Sempre una Buona Idea

Ho visitato Parigi in due calde giornate di Marzo, quelle in cui la primavera sprigiona profumi incredibili in ogni angolo della città. E credetemi questa cosa ha contribuito molto a saldare nella mia mente l’idea che è impossibile rimanere indifferenti davanti a tutta questa bellezza artistica e paesaggistica.

Chi non ha mai sognato di mettere piede a Parigi? Io non conosco persona che guardi dubbiosa, una qualsiasi foto di Parigi e ne rimanga neutra e inerte.

Se ancora non sei andato o vuoi tornare, in questo post ti scriverò quei posti che mi sono rimasti nel cuore. Molti fanno parte dei circuiti standard e che dire, su quelli troverai informazioni un po’ ovunque ma c’e un posto molto speciale che per me è stato una rilevazione e che ho amato molto.

Puoi raggiungere Parigi con voli economici a prezzi bassissimi. Se deciderai di volare con Easyjet, arriverai all’aereoporto di Orly, mentre se volerai con Ryanair sarai destinato a Beuvais che per carità, tanto carino ma lontanissimo anni luce dal centro città. Se scegli quest’ultima opzione, metti in conto un’ora e mezzo di Pullman e circa 15 euro a tratta a persona. Mentre se scegli Orly, c’è un collegamento che porta direttamente a una fermata del treno che porta in centro.

Vedere Parigi in un fine settimana è un’impresa eroica e credetemi c’è talmente tanto da esplorare che vi consiglio di selezionare solo alcuni luoghi e decidere di tornare. Se ci pensate, andare a Parigi è di gran lunga più economico che prendere un treno per Roma, se abitate a Firenze. O almeno questa è la mia scusa che metto sempre sul piatto della bilancia quando prenoto un volo e se volete ora che lo sapete, potete tranquillamente riciclare quest’idea.

Le cinque cose da vedere a Parigi à mon avis e una cosa da vedere assolutamente

#1 – Il Museo D’Orsay – Arrivateci presto e fate con calma perché tanto del bello di Parigi secondo me è racchiuso là dentro. Prendete i biglietti on line se decidete di andare in giornate in cui tutto il mondo è in vacanza, ma se ci andate un giorno qualunque, potete tranquillamente fare i biglietti lì per lì.

Una cosa su cui in questo particolare momento storico c’è da mettere in conto per ogni luogo pubblico che visiterete a Parigi è il controllo anti terrorismo. Praticamente in ogni luogo pubblico d’interesse nazionale il controllo è approfondito e obbligatorio e questo crea delle code lunghissime al metal detector.

#2 – La Basilica del Sacro Cuore e  Montmartre – Non so come spiegare, ma tutto quel quartiere è secondo me, uno dei borghi in cui meglio viene rappresentata la nostra cultura europea. Arte, piacevoli ristoranti, café e una Chiesa spaziale. Sicuramente incantevole da fuori, ma se proprio dovete fare una scelta potete saltarne la visita all’interno. Nonostante avessi preso la guida, non mi ha particolarmente  entusiasmato.

#3 – Il Louvre che è pazzesco e sterminato anche se per quasi tutta la vacanza ho lottato contro la mia amica per non andarci. La motivazione era che ci avrebbe preso troppo tempo e avremmo dovuto sacrificare un intero giorno. Abbiamo quindi scelto il Pompidou che già al primo piano si è rivelata una scelta infelice perché  l’arte moderna, quella troppo moderna, io non la capisco e quindi non mi piglia. Morale di quel pomeriggio? Mentre giravamo mezze annoiate per i corridoi del Pompidou tra una mostra sulla Russia del dopo guerra e un quadro incomprensibile, ci siamo guardate e ci siamo dette: Almeno la Gioconda, andiamola a vedere. Abbiamo lasciato la mostra a metà, fatto velocemente il pezzo di strada (a corsa) che ci separava dal Louvre tentando di fare i biglietti on line per saltare la fila, ma naturalmente la prevendita era chiusa, visto che mancavano 90 minuti alla chiusura.

Insomma siamo arrivate – abbiamo passato i controlli di sicurezza alla velocità della luce – abbiamo acquistato i biglietti alle casse quasi senza coda – depositato borse e giubbotti. Tempo restante per visitare il museo 60 minuti, niente praticamente. La prima cosa che abbiamo fatto è stata perdere 10 minuti per orientarsi, poi la corsa a perdifiato tralasciando la visita di opere fantasmagoriche per arrivare a pelo prima che chiudessero la sala della Gioconda (la chiudono sempre 45 minuti prima per far defluire le persone). Abbiamo sgomitato come delle matte e poi eccola di fronte a noi la Monnalisa. Non ve lo so spiegare ma è stata un’emozione fortissima. Il resto del tempo abbiamo corso da una parte all’altra del Museo per vedere le opere che ci interessavo di più. Una su tutte la Vergine di Milo che è uno spettacolo. Credetemi, se siete amanti dell’arte, sacrificatelo un giorno, ve lo ricorderete per sempre.

#4 –  La Sainte Chapelle – scegliete però una giornata di sole altrimenti un buon  50% della bellezza delle vetrate la perderete. Naturalmente noi siamo andate nella giornata in cui pioveva a dirotto, sia mai.

#5 – Fermarsi a leggere nel giardino di Champ de Mars con un buon caffè in mano di quelli lunghi che gli italiani amano chiamare sciacquone ma che io invece trovo così europeo e un saccottino al cioccolato, che mamma mia il burro. Non saprei dire cosa ci sia di meglio: Tour Eiffel – francesi che parlottano con tutta quella classe- caffè che fa europa – saccottino al cioccolato – libro. Fate voi.

E poi ecco volevo dire che la cosa che dovreste assolutamente vedere e che è stata una mega sorpresa per me è la libreria Shakespeare & co, in zona Notre Dame (che va vista). Mi ci ha portato la mia amica e io l’ho seguita pure contro voglia. Eppure ho trovato un posto meraviglioso, ma davvero tanto. Ci sono libri vecchissimi ed edizioni assolutamente poco note di un sacco di bei libri. Tutto in Inglese e Francese. E poi sulle scale per andare al piano superiore c’era una citazione: “Mi auguro, ti poterti mostrare, quando sarai solo o nell’oscurità, la stupefacente luce del tuo essere”. E lì mi sono assolutamente innamorata e commossa.

Quindi ecco, andateci.

Per dormire vi consiglio un Ostello in cui ci sono andata diversi anni fa che si chiama Oops. Sistemazione economica e ottima. Mentre mi sentirei di sconsigliarvi l’Hotel e la zona dell’ultima volta. Avevamo scelto un’albergo molto vicino a Montmartre perché ci sembrava carino e in effetti lo era fino alla fermata della metro Barbes  – Rochechouart. Poi da lì alla stazione successiva La Chapelle brutto posto, con tanto di camionette della polizia ad ogni angolo con poliziotti armati fino ai denti. Naturalmente il nostro albergo era esattamente lì, tra una camionetta e l’altra. Camminavamo talmente veloci e strette l’un l’altra che nel tratto stazione della metro – Hotel siamo riuscite ad abbattere la barriera del suono.

A parte questo piccolo inconveniente comunque Parigi rimane sempre una buona idea. Se ci sei stato e desideri condividere qualche tuo angolo di città speciale, fallo nei commenti.

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